LOCAZIONE IMMOBILE ABITATIVO

 

Con una recentissima sentenza la Corte di Cassazione ha ribadito alcuni interessanti principi in materia di locazione urbana.

In particolare ha affermato che la natura transitoria delle esigenze abitative del conduttore va desunta non dal termine di durata stabilito dalle parti ma dalla natura dell’esigenza abitativa.

Pertanto anche se sia prevista una durata del contratto di quattro anni, tacitamente rinnovabile, con clausola espressa e non con mero richiamo alla legge 392/78, la destinazione dell’immobile può ugualmente avere natura transitoria, in base al concreto uso che ne viene fatto; quindi non c’è una relazione necessaria tra transitorietà dell’uso e durata limitata nel tempo.

Inoltre nel corso del rapporto può verificarsi un mutamento d’uso dell’immobile locato (l’ipotesi è prevista anche dall’art.80 della L. 392/78) e può dipendere da un semplice comportamento del conduttore, se il locatore ne venga a conoscenza del locatore che non si opponga; non è necessario invece che ciò risulti da un esplicito e formale accordo.

Conseguenza di ciò è che il cambiamento delle modalità di utilizzo, comporterà anche l’assoggettamento del rapporto al regime giuridico proprio dell’effettivo utilizzo, anche se diverso da quello pattuito nell’originario contratto.

0 commenti

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *