agevolazioni “prima casa”

La Corte di Cassazione con una recentissima sentenza, dopo avere fatto un excursus sulla evoluzione della normativa in materia di c.d. prima casa e sulle relative interpretazioni giurisprudenziali, ha confermato l’orientamento prevalente, “costituzionalmente orientato”,  secondo cui il requisito della non possidenza di altra casa di abitazione nello stesso comune deve essere interpretato in senso soggettivo e cioè che tale requisito sia rispettato anche in caso di  pre-possidenza di abitazione se non idonea per le esigenze della famiglia, semprechè l’acquisto della casa pre-posseduta non abbia già fruito delle agevolazioni della prima casa ( e – in questo caso – fatto salvo l’impegno di ritrasferirla entro un anno dall’ acquisto della nuova prima casa).

Questa interpretazione, seppure conforme alla ratio della norma, lascia aperto il problema di stabilire quando una casa non sia idonea alle  esigenze della famiglia, ed ha sempre incontrato il dissenso dell’ Amministrazione finanziaria.

 

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