DI CHI E’ IL LOCALE SOTTOTETTO?

In base all’art. 1117 cod. civ. debbono ritenersi di proprietà comune tutte quelle parti dell’edificio che siano destinate all’uso comune od a soddisfare esigenze fondamentali e generali del condominio, salvo che non risulti diversamente dagli atti di acquisto.

Nell’elenco esemplificativo di parti comuni contenuto nello stesso art. 1117 cod. civ. il sottotetto non è espressamente previsto.

La Corte di Casszione nella ordinanza n. 3627/2018  sostiene  che occorre verificare la situazione di fatto: se, per le sue caratteristiche strutturali e funzionali, si può evincere un collegamento ed un rapporto di accessorietà tra il sottotetto e la destinazione all’uso comune (se ad esempio per dimensioni e caratteristiche strutturali sia considerabile come vano autonomo, e sia accessibile dal vano scala condominiale) esso rientra tra le parti comuni, se invece il sottotetto assolve esclusivamente la funzione di isolare e proteggere dal caldo, dal freddo, dall’umidità l’appartamento sottostante dall’ultimo, va considerato come pertinenza di tale appartamento.

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