FONDO PATRIMONIALE

La Corte di Cassazione con recentissima sentenza (n. 9128/2016 Sez. I civile) ha confermato un consolidato orientamento secondo cui in caso di fallimento la costituzione di fondo patrimoniale è suscettibile di revocatoria a sensi dell’art. 64 della legge fallimentare.

Per l’art. 64 L.F. possono essere revocati gli atti a titolo gratuito compiuti dal fallito nei due anni anteriori alla dichiarazione di fallimento, salvo che costituiscano regali d’uso, abbiano scopo di pubblica utilità o – per quanto potrebbe qui interessare – gli atti gratuiti compiuti in adempimento di un dovere morale.

La costituzione del fondo patrimoniale ha come sua prima finalità quella di far fronte ai bisogni della famiglia.

L’impossibilità di agire esecutivamente sui beni vincolati per i creditori che conoscevano che i debiti erano stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia è solo una conseguenza indiretta.

Ma l’obbligo morale (ed anzi giuridico) dei genitori di provvedere ai bisogni della famiglia, non comporta necessariamente il dovere di costituire il fondo patrimoniale, che è una prestazione che si aggiunge a quelle usuali, e va considerato quindi atto gratuito.

La Suprema Corte non esclude che in astratto la costituzione del fondo patrimoniale possa costituire adempimento di un dovere morale (od anche giuridico); che ha però finalità diverse ed ulteriori rispetto all’obbligo di provvedere ai bisogni della famiglia.

Pertanto per evitare l’azione revocatoria è onere del fallito dimostrare di volta in volta che nello specifico caso concreto ci fosse una situazione tale da integrare, nella sua oggettività, un dovere morale ulteriore rispetto al generico dovere di contribuire ai bisogni della famiglia e che ci fosse in lui (e ciò vale anche se il fondo è stato costituito da entrambi i coniugi) il proposito esclusivamente di assolvere con l’atto in questione, tale dovere morale.

Inoltre – aggiunge la Cassazione – ad evitare l’azione revocatoria rileva un elemento ulteriore, che è onere del fallito dimostrare, e cioè la proporzionalità tra il vincolo che viene costituito e la consistenza del patrimonio di chi tale vincolo costituisce.

Agevolazioni acquisto prima casa - Studio notaio Todeschini Premuda

Agevolazioni prima casa

Per chi acquista un’abitazione e vuole fruire delle agevolazioni della prima casa una delle condizioni richieste è quella di non essere proprietario (o titolare di altri diritti reali) su altra abitazione che si trova nello stesso Comune o di altra abitazione acquistata con le agevolazioni della prima casa ovunque questa si trovi in Italia.

Fino allo scorso anno tale situazione doveva sussistere già nel momento in cui si sottoscriveva il rogito di acquisto della nuova abitazione.

Questa condizione comportava spesso dei problemi per chi intendeva cambiare la sua abitazione, sia per la difficoltà di conciliare le esigenze ed i tempi per perfezionare la vendita della vecchia casa con quelle relative all’acquisto della nuova, sia per la difficoltà di coordinare il trasloco nella casa nuova con la consegna all’acquirente della vecchia abitazione.

Dal 1° gennaio di quest’anno è stata approvata una modifica alla legge ed ora si può ugualmente fruire delle agevolazioni, anche se si è ancora intestati sulla vecchia, purchè questa venga venduta entro un anno dall’acquisto della nuova.

L’Amministrazione finanziaria ha poi precisato che anche la norma che riconosce un credito di imposta al contribuente che entro un anno dalla vendita di un’abitazione acquistata con le agevolazioni della prima casa acquisti una nuova “prima casa” va interpretata in coerenza con le motivazioni della riforma – che ha inteso agevolare la sostituzione della prima casa – e quindi il credito di imposta può essere riconosciuto anche in riduzione dell’acquisto della nuova purchè la vecchia venga venduta entro un anno da tale acquisto.

Questo, anche se non risolve tutti i problemi, certamente aiuta a superarne più di uno.

 

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È online il nuovo sito web

Da oggi è online il nuovo sito web dello Studio notarile Giovanni Battista Todeschini Premuda.

Questo perchè desideravo raccontare bene e meglio che il mio lavoro mi entusiasma e mi appassiona ogni giorno, anche oggi che è molto cambiato rispetto a quando ho iniziato. Non è mai cambiato il fatto che ogni operazione continui a raccontare la storia della persona che la firma e di questa storia sono onorato di essere parte.

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