ENTI DEL TERZO SETTORE

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha emanato una circolare con cui fornisce alcune indicazioni in ordine all’adeguamento degli statuti di alcune categorie di enti, a seguito delle modifiche introdotte all’ art. 101 comma 2 del Codice del Terzo Settore dal d.lgs. 105/2018.

La disposizione si applica nei confronti di tre categorie di enti già esistenti all’entrata in vigore del Codice (quelli costituiti successivamente devono fin dalla costituzione essere disciplinati secondo le norme del Codice del terzo Settore): organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, ONLUS, iscritte nei relativi registri, le quali devono provvedere ai necessari adeguamenti entro il termine prolungato di 24 mesi (anzichè 18) dall’entrata in vigore del Codice del terzo Settore.

La circolare distingue tre tipologie di norme del C.T.S.:
a) le norme inderogabili
b) le norme derogabili attraverso una espressa previsione statutaria
c) le norme che attribuiscono all’ autonomia statutaria mere facoltà

La facoltà di deliberare l’adeguamento degli statuti secondo il “regime alleggerito” dell’art. 101 co.2 del C.T.S. (e cioè l’adozione delle relative delibere con le modalità e le maggioranze previste per le assemblee ordinarie) può riguardare solo gli adeguamenti alle disposizioni inderogabili o quelle volte ad introdurre negli statuti clausole che escludono l’applicazione ei nuove disposizioni, qualora queste ultime risultino a norma di legge derogabili mediante specifica clausola statutaria, non per le modifiche facoltative.

In ogni caso per le modifiche degli statuti di enti in possesso di personalità giuridica rimane ferma la necessità dell’atto pubblico.

La Circolare precisa ancora che per talune modificazioni la cui applicabilità è soggetta a ulteriori condizioni, le relative variazioni statutarie possono essere preventivamente approvate, salvo subordinarne l’efficacia al verificarsi delle condizioni (ad es: si può già ora approvare l’inserimento nella denominazione dell’acronimo ETS, che potrà però essere effettivamente utilizzato ed indicato nella diversa documentazione dell’ente solo una volta istituito il Registro Unico Nazionale degli Enti del terzo Settore ed iscritto l’ente allo stesso).

Nella circolare sono illustrate le varie tipologie di modifiche per le quali è possibile la procedura alleggerita, e quelle che rimangono, invece soggette alla disciplina ordinaria