PRIMA CASA – PROCEDURA ESECUTIVA

Nel decreto fiscale 124/2019, per venire incontro alle esigenze di chi, non essendo più in grado di pagare le rate del mutuo, si veda espropriata la casa, è prevista la possibilità di chiedere la rinegoziazione del mutuo in essere ovvero un nuovo finanziamento, con altra banca che surroga nella precedente ipoteca, con assistenza del Fondo di garanzia per la prima casa, purché ricorrano – tra le altre tutte – le seguenti condizioni:

  1. che il debitore sia qualificabile come “consumatore” a sensi art. 3 co.1 lett a) codice di consumo;
  2. che il creditore sia una banca od una “società veicolo”;
  3. che il mutuo sia servito per l’acquisto di un’immobile 1^ casa a sensi della nota II bis all’art. 1 della tariffa del DPR 131/1986;
  4. che il debitore abbia rimborsato almeno il 10% del debito originario;
  5. che sia pendente un’esecuzione immobiliare a seguito di pignoramento notificato tra l’1.1.2010 ed il  30.06.2019;
  6. che non vi siano altri creditore intervenuti, od gli altri rinuncino;
  7. che il debito complessivo non sia superiore ad euro 250.000,00.

E’ inoltre prevista la possibilità che la rinegoziazione od il frazionamento del mutuo siano concessi a parenti od affini entro il terzo grado    ferme le altre condizioni , con diritto per il debitore e la sua famiglia di abitazione  per cinque anni, e facoltà per lo stesso di chiedere la retrocessione dell’immobile.